Perché proprio il mio bambino?

Nei giorni successivi alla diagnosi, molti giovani (ed anche i loro genitori) possono provare un sentimento di rancore e delusione chiedendosi "Perché io? / Perché il mio bambino?". Se si è in questa situazione si può far fatica ad accettare il fatto di avere il diabete.
Ci sarà bisogno di tempo per comprendere i propri sentimenti e adattarsi gradualmente a questa nuova situazione.
In questa fase probabilmente il team diabetologico sarà disposto a dedicare maggior parte del proprio tempo all’ascolto rispondendo ad eventuali domande. Nella fase successiva si occuperà di trasmettere maggiori indicazioni in merito alla gestione del diabete.
La maggior parte delle cose rappresenteranno una novità e potrebbero essere difficili da capire inizialmente, ma, poco a poco, i diversi pezzi del puzzle andranno a posto. Entro la fine della seconda settimana si inizierà a capire come l'insulina e la propria glicemia si influenzano reciprocamente. Si scoprirà che la propria glicemia varia frequentemente e che una perfetta glicemia è una cosa rara, anche per quelle persone il cui diabete è strettamente sotto controllo.
Sono stati utilizzati contenuti selezionati dall'utile libro del Dottor Ragnar Hanas "Diabete Tipo 1 in bambini, adolescenti e giovani adulti"; essi mirano ad aiutare le persone a capire cos'è il diabete spiegandolo con parole chiare e semplici.
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