Retinopatia Diabetica: sintomi e cure

La Retinopatia Diabetica

A cura del Dott. Gaudenzio Stagno, Diabetologia Ospedale di Palmi (RC), ASP 5 Reggio Calabria

Cos’è la Retinopatia Diabetica

La retinopatia diabetica è una delle complicanze croniche causate dal diabete. Colpisce i piccoli vasi sanguigni, detti capillari, che hanno il compito di trasferire ossigeno e sostanze nutritive dal sangue ai tessuti circostanti. Questa patologia colpisce l’occhio, interessando in modo specifico la retina, costituita da cellule nervose che ricevono il segnale luminoso e lo trasmettono al cervello.

La retinopatia può colpire le persone con diabete tipo 1 che tipo 2; uno dei principali fattori di rischio è la durata della malattia. Infatti l’80-90% delle persone dopo circa 20 anni dall’insorgenza del diabete, risultano affette da retinopatia, divenuta una delle cause principali di cecità .

Altri fattori di rischio sono l’iperglicemia, il cattivo compenso metabolico (ipercolesterolemia) e pressorio, che modificando la struttura e la morfologia dei capillari determinano un trasporto di ossigeno e sangue ai tessuti della retina in quantità non più sufficienti, e di conseguenza tali tessuti andranno incontro a degenerazione.

Si conoscono due forme di retinopatia diabetica: la retinopatia non proliferante e la retinopatia proliferante.

Retinopatia non proliferante:

Nella fase non proliferante il diabete determina la formazione di microaneurismi (indebolimento della parete dei capillari della retina con formazione di dilatazioni della parete stessa in cui il sangue ristagna), edemi (ispessimenti della retina provocate dalla fuoriuscita di plasma dai capillari fragili), emorragie (rottura dei capillari che riversano sangue nella retina o all’interno del globo oculare) ed aree ischemiche o essudati cotonosi (zone biancastre dall’aspetto di fiocchi di cotone provocate dall’interruzione dell’apporto di ossigeno e di sostanze nutritizie causate dall’occlusione dei capillari).

Retinopatia proliferante:

Nella fase proliferante si assiste alla cicatrizzazione, ovvero alla formazione di nuovi capillari, che si instaura per sopperire alla cattiva ossigenazione dei tessuti della retina in seguito all’occlusione dei capillari danneggiati. I capillari neoformati hanno una struttura fragile e disordinata, rompendosi facilmente e dando origine ad emorragie che portano in molti casi al distacco della retina e ad improvvise perdite della vista.

Retinopatia diabetica: sintomi

Negli stadi precoci è in genere asintomatica. Le alterazioni passano inosservate se non si effettua un esame specialistico. I sintomi sono variabili a seconda dell’estensione e della localizzazione delle lesioni che interessano i capillari e si manifesteranno quando ci sono ormai danni irreversibili. Si può avere la diminuzione dell’acuità visiva in modo lento e graduale, con distorsioni delle immagini, o un improvvisa perdita della visione di un occhio per un’estesa emorragia o per la comparsa di una trombosi (occlusione di un grosso vaso).

Come si effettua la diagnosi di retinopatia diabetica

Chi ha il diabete è tenuto ad eseguire la visita oculistica ogni anno, e qualora presenti già segni di retinopatia dovrà effettuare la visita ogni sei mesi. Gli esami consigliati per la diagnosi della retinopatia diabetica sono: l’oftalmoscopia (esame del fondo oculare), la fluorangiografia retinica (per la diagnosi e il trattamento laser delle retinopatie), l’angiografia con verde di indo cianina, l’esame ecografico (che utilizza ultrasuoni per studiare la forma e la posizione delle strutture interne dell’occhio e si esegue quando vi sia il sospetto di un distacco di retina).

Retinopatia diabetica cure

Il trattamento della retinopatia diabetica dipende dalla zona della retina interessata dalla malattia e dal suo stadio di degenerazione. Oggi il trattamento più efficace è la fotocoagulazione della retina con il laser, che blocca le alterazioni dei vasi sanguigni, riduce l’edema e distrugge i capillari occlusi. Non determina la guarigione o la rigenerazione della retina, ma bruciandola, blocca la progressione della patologia. La Vitrectomia consiste invece, nell’asportazione del corpo vitreo , che può rendersi necessario nelle fasi più avanzate.

Data la comparsa inizialmente asintomatica della retinopatia e considerato il possibile impatto sulla propria salute e sul proprio stile di vita di questa complicanza del diabete, di fondamentale importanza rimane sempre la prevenzione, quindi l’ottimizzazione del compenso glico-metabolico e pressorio e l’adozione di un corretto stile di vita!

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